A poco più di un mese dal week end del 14-15 novembre quando grandi campioni dello sport si sono riuniti alla pista South Milano di Ottobiano (PV) per gli organizzatori dell’Ottobiano Sport Show è tempo di tirare le somme.
«Siamo veramente soddisfatti della riuscita della manifestazione e della risonanza mediatica che ha avuto grazie alla partecipazione di atleti del calibro dei nuotatori Federica Pellegrini e Filippo Magnini, del campione olimpico di canoa e assessore regionale lombardo allo sport e politiche giovanili Antonio Rossi, l’ex sciatrice e consigliere regionale Lara Magoni, del rugbista Mirco Bergamasco, della schermitrice Margherita Granbassi, della pallavolista Rachele Sangiuliano, dell’oro olimpico di taekwondo Carlo Molfetta, del triatleta Daniel Hofer e di tanti altri testimonial della Marina Romoli Onlus, tra cui ciclisti del calibro di Moreno Moser e Filippo Pozzato, piloti come Lorenzo Baldassarri e Davide Guarneri, personaggi dello spettacolo come il deejay Ringo e tanti altri che mi scuseranno se non li nomino uno a uno perchè in totale erano una settantina» esordisce Luca Gualini che con il fratello Roberto è al timone del circuito pavese.
I numeri rafforzano l’idea di un vero e proprio successo: sono stati oltre 5.000 tra ospiti, addetti ai lavori e persone del pubblico a vivere una due giorni di esibizioni e spettacoli, divertendosi e supportando una causa importante come quella promossa dalla Marina Romoli Onlus. Il ricavato di 20.000 euro, a cui si andrà ad aggiungere quanto verrà raccolto dalle aste benefiche online dei cimeli dei campioni presenti all’edizione 2015 e dei tanti altri che hanno voluto dare il loro supporto alla causa, come il campione del mondo di ciclismo Peter Sagan che ha donato alla MRO la prima copia del casco iridato aerografato da Barzadesign fedele a quella che utilizzerà nel corso della stagione 2016 (per aggiudicarsi i capi più pregiati si visiti il canale charitystars della Marina Romoli Onlus e di I Am Doping Free) verrà destinato alla ricerca scientifica per trovare terapie utili a curare le lesioni croniche del midollo spinale e a giovani atleti rimasti vittime di gravi infortuni in gara o allenamento, le cui generalità verranno rese note a breve e con la dovuta delicatezza.
«Ringrazio tutte le personalità intervenute per avere sostenuto la nostra mission ed esser diventati partecipi della nostra battaglia. La nostro famiglia si sta allargando sempre di più e ne sono veramente orgogliosa» commenta Marina Romoli, presidentessa della Marina Romoli Onlus, che con la sua vice Loredana Longo si è impegnata concretamente e in prima persona all’organizzazione dell’evento. «Grazie al supporto di persone speciali come quelle che hanno dato vita a questa fantastica manifestazione trovo la forza di combattere ogni giorno per la cura e i tanti ragazzi che come me hanno avuto la sfortuna di incappare nell’incubo della paralisi. Mando un forte abbraccio a tutti gli addetti ai lavori, ai campioni intervenuti e alle persone comuni che credono in noi e continuano ad aiutarci. Il nostro compito prosegue con la scelta di un progetto di ricerca serio e concreto, che possa realmente dare forma negli anni al nostro sogno, ridandoci una vita spensierata. Tutti insieme, come recita il nostro slogan, ce la possiamo fare. We can do it!».