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12 ore di kart sulla pista che ospiterà il RFL

Podio della 12 ore di kart nella pista South Milano Ottobiano
Podio della 12 ore di kart nella pista South Milano Ottobiano Dopo qualcosa come 556 giri e 728 chilometri percorsi, è stato il Team Persicorse ad aggiudicarsi la 12 ore di kart di Ottobiano. L’evento, tenutosi nella nottata tra sabato e domenica 18 e 19 ottobre, ha visto in seconda piazza i portacolori di casa della Pista South Milano, terzi dopo una bella rimonta, dopo essere partiti in ultima posizione, gli alfieri del Team Karttrak. Diciotto complessivamente, per oltre cento kartisti, le formazioni presenti al via. Tra cui un gruppo denominato Ride for Life, un modo per ricordare la marcia di avvicinamento alla grande manifestazione benefica in programma il 15 e 16 novembre con protagonisti i big delle due ruote e dello sport.

Inizia il conto alla rovescia per il 5° Ride for Life

ride-for-life-2014
ride-for-life-2014 Manca un mese esatto a Ride for Life, il fantastico week end benefico che riunisce i grandi campioni delle due ruote tra divertimento e solidarietà. Nella Pista South Milano di Ottobiano (PV) il 15 e 16 novembre prossimi i nomi più importanti del ciclismo e del motociclismo si sfideranno in sella a bici da strada, moto da cross, go kart, pit bike e chi più ne ha più ne metta per raccogliere fondi per la ricerca per una cura alla lesione spinale e supportare i colleghi più sfortunati rimasti invalidi a causa di incidenti stradali. Nella giornata di sabato il ricco programma della due giorni benefica organizzata da Riders4Riders Onlus, Marina Romoli Onlus, Ottobiano Motorsport e patrocinata da Regione Lombardia, Provincia di Pavia, Comune di Ottobiano, dal Gal (Gruppo di azione locale) della Lomellina e dell’Ecomuseo del Paesaggio Lomellino, con il supporto della Federazione Motociclistica Italiana e di Federciclismo, presenta competizioni amatoriali di motocross, ciclismo e duathlon il cui ricavato insieme al costo dei biglietti degli spettatori saranno destinati alla ricerca e a giovani atleti coinvolti in gravi incidenti in gara o allenamento. I vincitori delle prove amatoriali avranno la possibilità di partecipare alle corse riservate ai professionisti del giorno successivo. Domenica infatti saranno di scena i big con una gara dietro l’altra, passando da una sella all’altra, tra cui spicca l’appuntamento più divertente e simbolicamente più importante, vale a dire la sfida a coppie ciclista-motociclista in bici da strada dedicata allo sfortunato Andrea Antonelli, due anni fa tra i protagonisti di Ride for Life che al GP di Mosca 2013 ha perso la vita a causa di un incidente in gara. Tra i numerosi campioni che hanno risposto all’appello troviamo i piloti Marco Melandri e Andrea Dovizioso, il campione del mondo enduro Alex Salvini, il plurititolato David Philippaerts, la tre volte iridata del motocross Kiara Fontanesi, e ancora Alessandro Lupino, Davide Guarneri, Ivan Lazzarini, Massimo Bianconcini e molti altri motociclisti e freestylers testimonial di Riders4Riders Onlus. In rappresentanza del ciclismo spiccano i nomi del bronzo olimpico e mondiale XC Marco Aurelio Fontana, dell’emergente Fabio Aru, terzo al Giro d’Italia, del campione del mondo della cronosquadre Manuel Quinziato, del campione italiano a cronometro Adriano Malori, di Michele Scarponi, Luca Paolini, Filippo Pozzato, Giacomo Nizzolo, Matteo Tosatto, Valerio Agnoli, Mattia Cattaneo, Matteo Pelucchi, Mauro Finetto, Alan Marangoni, Simone Ponzi, Manuel Belletti, Francesco Lasca e molti altri atleti da sempre vicini a Marina Romoli. Non mancheranno inoltre campioni di altri sport, tra cui nuoto, triathlon e pugilato, e numerosi VIP del mondo della tv e della radio italiana dei quali sveleremo a breve i nomi. La 5a edizione di Ride for Life ha tutti i requisiti per diventare un evento stellare, a cui gli appassionati delle due ruote non possono proprio mancare. Per acquistare il biglietto in prevendita e avere maggiori informazioni sul programma si consulti il sito www.rideforlife.it.

La Clinica Mobile a Ride for Life

Lo staff della clinica mobile
Lo staff della clinica mobile Alla vigilia di Ride for life 2014, la nostra Roberta Contrastini ha incontrato il Dr. Michele Zasa, specialista in anestesia e rianimazione, da quest’anno alla guida della prestigiosa Clinica Mobile nel Mondo ereditata dal dr. Claudio Costa, al cui fianco collabora dal 2010. Anche quest’anno, come per le passate quattro edizioni, la Clinica Mobile sarà presente ed operativa con lo staff della dr.ssa Lorena Sangiorgi per contribuire al successo dell’evento a scopo benefico organizzato da Riders4Riders Onlus in collaborazione con Marina Romoli Onlus, FMI, FCI e il circuito South Milano di Ottobiano (PV).
La presenza di questo inimitabile presidio medico sui circuiti di tutto il mondo, è per i piloti e le loro famiglie un punto di riferimento assoluto riguardo i responsi diagnostici e i trattamenti sanitari immediatamente successivi ai traumi più diffusi in pista, come per gli interventi fisioterapici e le terapie antidolorifiche spesso necessarie a questi sportivi. Ma non solo per questi motivi la Clinica Mobile è divenuta negli anni il “rifugio” di chi trascorre parte della propria vita tra motori e box.
La struttura e le sue tecnologie all’avanguardia da sole non bastano a spiegare il feeling che lega i piloti a questi specialisti della medicina sportiva. La Clinica Mobile è molto di più. Sorride chi come me ha il piacere di conoscere alcuni tra i membri delle varie equipe coordinate dal dr. Zasa perché sa quali siano le doti non comuni di queste persone. Un mix di competenza e passione, accompagnate sempre da una profonda umanità che fa di loro gli angeli custodi dei piloti.
Il crescente e meritato prestigio della Clinica Mobile non ha scalfito negli anni la sensibilità dei suoi componenti, anzi parlando della nuova edizione di Ride for life con il dr. Zasa, mi accorgo della sincera condivisione di ideali e finalità che ci accomuna. Dottor Zasa, anche quest’anno lei ha risposto all’invito di Riders4Riders Onlus riguardo la presenza della Clinica Mobile a Ride for life con la consueta disponibilità ed entusiasmo. Solo un altissimo ideale di solidarietà può giustificare questa scelta. Cosa la spinge a partecipare? «La motivazione che ci spinge ad essere qui credo sia la stessa che spinge voi a portare avanti questa associazione: la passione per le moto e la voglia di aiutare chi ha bisogno. Questi sono le stesse motivazioni che da 40 anni ci spingono ad aiutare i piloti, a sacrificarci per loro e con loro, a stargli a fianco giorno e notte nel momento del bisogno. In sostanza, questa è la missione della Clinica Mobile». Non le nascondo che i campioni protagonisti delle sfide di Ride for life, ogni anno si informano riguardo la presenza della Clinica Mobile all’evento. La fiducia riposta nella vostra esperienza è totale. Qual’è il segreto di tanto successo? «Tutto ciò ci fa piacere, vuol dire che lavoriamo bene e che i piloti si sentono più sicuri con noi al loro fianco. Non esiste un segreto specifico, ma tanto sacrificio e passione, e un’assoluta disponibilità che i piloti vedono e apprezzano. Certo, in così tanti anni di attività la Clinica Mobile ha sviluppato un’esperienza e protocolli clinici specifici per i piloti, che ci permettono di affrontare e risolvere situazioni a volte complicate. Ma è soprattutto la voglia di aiutare il pilota, la capacità di saper analizzare rapidamente il problema e affrontarlo cercando le soluzioni migliori, spesso innovative, che credo ci permetta di godere della loro fiducia». Raccogliere fondi per assistere piloti vittime di gravi infortuni e per sostenere la ricerca sulla cura delle mielolesioni croniche, le due finalità di Ride for life. Ma anche sensibilizzare un vasto pubblico e creare un ponte che unisca il mondo dei “pro” in attività a quello di tanti sfortunati “ex” in attesa di una cura. Spesso nel “reparto corse” si evitano certi argomenti e si dimenticano presto i colleghi in difficoltà… Quali le sue riflessioni a riguardo? «Certamente nei weekend di competizione non si parla volentieri di infortuni e malattia. Quella dei piloti è infatti una categoria molto superstiziosa e soprattutto a ridosso della gara i ragazzi vogliono concentrarsi sulla prestazione, senza pensieri che li possano distrarre dal loro obiettivo. Al di fuori del circuito noto però che tutti i piloti sono sempre molto disponibili verso le manifestazioni di solidarietà, a maggior ragione quando si tratta di problemi così vicini al loro mondo. Non sono dunque d’accordo sul fatto che ci si dimentichi dei colleghi in difficoltà: i piloti professionisti sono consapevoli di essere dei modelli e di quanto la loro testimonianza possa essere importante, e dunque non si fanno pregare nel portare il proprio contributo a questo genere di manifestazioni». Qualche suo prezioso consiglio per migliorare l’attività di Riders4Riders Onlus? «Fate già un ottimo lavoro, organizzando tante bellissime iniziative. Analizzando i vostri ambiti di intervento ritengo fondamentale il supporto a persone vittime di infortunio, così come è importante la sensibilizzazione che svolgete sul tema della sicurezza, ed il sostegno economico alla ricerca scientifica sulla cura delle lesioni midollari. Quest’ultimo punto è sicuramente una sfida difficilissima, ma le scoperte scientifiche dell’ultimo decennio penso possano darci speranza per il futuro». Impegni e progetti della Clinica Mobile nel Mondo sotto la guida di Michele Zasa e di Guido Dalla Rosa Prati? «Siamo solo all’inizio della nostra avventura, avendo preso il testimone dal dr. Costa a Febbraio 2014. Questa eredità è certamente impegnativa, e ci teniamo a portarla avanti degnamente. Finora i nostri sforzi sono stati mirati a mantenere a livelli di eccellenza il servizio in MotoGP e WSBK, direi con risultati positivi, ma tanti sono i progetti che vorremmo sviluppare nell’immediato futuro. Ricollegandoci alle vostre attività, la Clinica Mobile vorrebbe contribuire alla ricerca e sviluppo di nuove tecnologie per migliorare sempre più le protezioni dei piloti. In tal senso abbiamo già avviato dei dialoghi con ditte specializzate nel settore motociclistico. Stiamo inoltre introducendo alcuni elementi tecnologici nuovi all’interno delle Cliniche Mobili, quali ad esempio nuove radiologie digitali. Vorremmo poi offrire di più ai piloti, andando oltre l’attività di fisioterapia e terapia riabilitativa che attualmente svolgiamo. Vorremmo guidarli in tutti gli ambiti della loro preparazione sportiva e della loro vita da atleti, tutelandone la salute. Infine, con un progetto parallelo denominato World Mobile Clinic, la Clinica Mobile sta mettendo a disposizione il proprio know-how in fatto di unità sanitarie mobili da destinare a Paesi in via di sviluppo. In tal senso stiamo sviluppando collaborazioni con organizzazioni governative e non per la realizzazione di strutture mobili da destinare laddove ce n’è bisogno». Grazie di tutto dottor Zasa, a lei e a tutti i componenti della Clinica Mobile nel mondo. La sua testimonianza è un esempio per tutti di come sia possibile prestare aiuto al prossimo mettendo in campo personali passioni e competenze. Con immensa gioia la attendiamo insieme alla dottoressa Sangiorgi e la sua equipe alla quinta edizione di Ride for life.

Prezzo ridotto per i giovani tesserati FCI e FMI

Motociclisti in erba a Ride for Life
Motociclisti in erba a Ride for Life Ride for Life è un evento aperto a uomini e donne di qualunque età, ma ha da sempre un occhio di riguardo per i giovani. Gran parte del ricavato della due giorni benefica è destinato infatti a piloti e ciclisti sotto i 30 anni rimasti gravemente lesionati da incidenti in allenamento e gara. Come sempre l’ingresso per i bambini fino a 12 anni è gratuito in entrambe le giornate ma c’è una bella novità per gli adolescenti. Quest’anno per celebrare la quinta edizione di Ride for Life, in accordo con le Federazioni Ciclistica e Motociclistica Italiana che patrocinano la manifestazione, è stato deciso di optare per un prezzo ridotto (10 euro) per gli Under 18 che il 15 e 16 novembre prossimo si presenteranno ai cancelli della Pista South Milano di Ottobiano (PV) con la tessera personale FCI e FMI. Ragazzi vi aspettiamo.

Nuova pista internazionale Motocross del Circuito South Milano

La nuova pista di motocross al circuito internazione south milano
La nuova pista di motocross al circuito internazione south milano L’attesa è finita: la nuova pista internazionale di Motocross del Circuito South Milano di Ottobiano, a breve distanza da Milano, Pavia e Novara, è aperta al pubblico ormai da qualche settimana. Si tratta di un tracciato di 1840 metri, che va a impreziosire ulteriormente un impianto che presenta una ulteriore pista nazionale di Motocross di 1400 metri, una pista asfaltata per Kart e Supermoto, un nuovo tratto off road e una pista da Minicross dedicata solo ai piccoli. In autunno diverrà operativa anche la nuova area Enduro. Il tracciato qui presentato è stato sviluppato seguendo canoni internazionali grazie alla presenza quotidiana di un esperto del settore come Armando Dazzi e del suo staff, durante la creazione dell’opera è stato inoltre il pilota pavese d’adozione (abita da anni a Salice Terme) Max Verderosa a fornire il proprio supporto tecnico attraverso una serie di test. Il primo evento ufficiale ospitato sulla nuova pista è stato il Trofeo Franco-Italiano giovanile, che ha visto per il terzo anno consecutivo il successo degli azzurri al termine di un weekend all’insegna dell’agonismo più puro e della correttezza.